Conoscere le reazioni corporee può essere di grande aiuto non solo in discipline sportive come l’apnea, ma in generale nelle sfide della vita. Ciò accade perché il corpo è costruito per darci continui feedback su come stiamo e su quali problemi avvertiamo, per superarli. Basta affinare la nostra capacità di ascolto. Fu quanto imparai a Santa Teresa di Gallura, nell’estate 2002. 

apnea corpo

Sto imparando la disciplina dell’apnea in un corso con Umberto Pelizzari. Voglio allungare il tempo dell’apnea negli allenamenti in piscina. Il cielo è blu cobalto, spira un vento leggero e caldo, intorno a noi la musica di Enya contribuisce a creare un’atmosfera leggera e rilassante. Eppure qualcosa mi blocca. Non vado oltre i tre minuti scarsi, poi sento il bisogno di uscire a respirare. Umberto mi si avvicina, parlandomi con molta calma. Mi fa una sola domanda: cosa, dentro il tuo corpo, ti fa sentire il bisogno di aria? Che strana domanda, molto interessante, non saprei cosa rispondere. Ritento. Dopo tre minuti ricompare il bisogno di respirare, ma questa volta faccio attenzione al corpo, che in effetti sta reagendo bene: non sembra avere bisogno di aria, per ora. Mi accorgo che il mio volto è contratto, sento di avere l’espressione di una paura vaga, che mi fa venire l’istinto di alzare la testa. Esco e lo dico a Umberto. Bene, non combattere la negatività, lasciala semplicemente andare, mi dice. Recupero un paio di minuti e tento di nuovo. Quando arrivano i pensieri negativi, che adesso individuo chiaramente, li lascio andare. La paura non mi è nemica, mi dico, cerca di proteggermi, ma qui non corro nessun pericolo, il mio corpo sta bene. Sento il volto che si rilassa, la paura che si allontana. I pensieri negativi se ne vanno! Poi tornano e li lascio andare di nuovo. Quando esco dall’acqua il cronometro segna 4 minuti e mezzo!

In questi corsi capita che persone a digiuno completo di apnea finiscano la settimana con oltre 5 minuti di sospensione del respiro. E si impara quanto il corpo e la mente debbano allinearsi, riprendere il loro coordinamento essendo un sistema unico. Ero già uno psicologo allora, ma questa esperienza mi ha trasmesso molta fiducia nel dialogo tra queste parti di noi. Il corpo viene prima e la mente può essere sfruttata come fondamentale elemento osservatore. Invece di attivare i pensieri, può osservare ciò che accade nel corpo. La differenza sembra sottile, ma è gigantesca. Saper guardare entrambi, insieme alle emozioni, dà la sensazione di un allineamento che aumenta la carica vitale.

Ecco alcuni vantaggi offerti dall’attenzione al corpo:

  1. Leggere ulteriori livelli della comunicazione di sé e degli altri (corporeo, ambientale, delle azioni)
  2. Miglioramento dei processi decisionali
  3. Apprendere tecniche che aumentano efficienza e performance
  4. Conoscere i nostri sensori interni per gestire lo stato di stress
  5. Favorire lo sblocco di emozioni negative mediante la ripresa del loro decorso naturale
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